Racconti di isole, venti, vele, nuoto e remi, oltre a qualche idea sul nostro mare quotidiano - Fabio Fiori

giovedì 22 dicembre 2016

Venerdì di magro

Se state pensando al menù della Vigilia e non sapete che pesci prendere, mi permetto di suggerirvi l'ultimo post che ho pubblicato su "Venerdì di magro", il mio blog di pesci e pescatori per La Stampa online.

Ed eccoci ancora alle prese con il più rituale dei giorni di magro: la Vigilia di Natale. Cosa cucinare per rinnovare una tradizione italiana radicata non solo tra i credenti? Mettersi alla ricerca di capitoni, “che formano il cibo di rito” del popolo minuto di Napoli, riprendendo il titolo di una ricerca ottocentesca sull’alimentazione dei poveri?

Forse invece sarà più semplice attingere sempre alla tradizione napoletana ottocentesca, ma al più economico pesce mpasticcio, suggerito da Ippolito Cavalcanti, che comunque suggerisce anche l’arrusto de capitone. Comunque entrambi rientrano in “ tutto chello che se sole mancià all’uso nuosto de Napole”. Quindi limitandosi al più popolare pesce mpasticcio e proponendo una più facile e sintetica traduzione è necessario spinare e spellare merluzzi e cefali, dopo averli bolliti, quindi saltare in padella scarola con olio, olive, capperi, qualche alice salata, sale, pepe e pinoli. Poi pesce e preparato di scarola si mettono in strati su una base di pastafrolla, con cui si coprirà poi il tutto, prima di cuocere sotto il " tiesto" o, almeno per noi oggi, in forno. Una più dettagliata ricetta, con tutte le variazioni del caso, è facile trovarla in ricettari più recenti o in rete, mentre qualcosa di più possiamo dire sul pesce. Se dei cefali, al plurale perché si tratta di diverse specie di sapori molto differenti ho già scritto qualche mese fa, del nasello invece è necessario precisare qualcosa.

Continua sul blog Venerdì di magro, dove troverete anche tanti altri brevi racconti di pesci e pescatori.

domenica 18 dicembre 2016

L'avventura su Radio 3

Ieri sera su Radio 3 nella trasmissione "Consigli per i podcast", si è parlato di avventura. Sara Sanzi ed Elisabetta Parisi hanno proposto un binomio di marinai e scrittori d'eccezione: Joshua Slocum e Jack London. Alcune delle loro avventure sono state raccontate nelle scorse settimane proprio su Radio 3 e i podcast sono disponibili sul sito.

Buon vento e buon ascolto, tenendo a mente l'insegnamento di Slocum: "Qui posso solo dire che uno impara molto con la pratica, e che per gli amanti della vela, dopo l'esperienza, il buonsenso  è il miglio maestro".

Il racconto della vita di Joshua Slocum in podcast
Il racconto della vita di Jack London in podcast
"Martin Eden" di Jack London in podcast
"Il richiamo della foresta" di Jack London in podcast

venerdì 9 dicembre 2016

Storie di mosconi e pattini

E' in edicola BOLINA di dicembre, in cui troverete la storia del patí de vela o  patí català


I prodotti tipici sono un'indiscussa e apprezzata attrazione turistica, al pari di paesaggi, monumenti e mostre. Ma i prodotti tipici, alimentari e non solo, sono prima di tutto un piacere quotidiano per chi abita in un territorio.
Così è anche per el patí de vela, un piccolo, veloce e divertente catamarano tipico della Catalogna. Tanto che è anche chiamato patí català, una specie di pattino, o moscone che dir si voglia, a vela. A questa barchetta da spiaggia, ormai praticamente estinta in Italia (vedi BOLINA, Novembre 2008), l'accomuna il periodo storico d'origine, l'ambiente e l'uso. Entrambe derivano dal più antico pattino a remi che apparve sul finire dell'Ottocento sulle spiagge per soddisfare le voglie di chi voleva conoscere il mare. Il patí ha però delle caratteristiche tecniche che lo rendono molto diverso, non solo dal pattino, ma in generale da tutti i catamarani.
...
Nel 1974 viene invece pubblicato il primo libro interamente dedicato al patì, a firma di Guido Depoorter Lodewyckx. Il lavoro di un appassionato, che descrive tecnica e storia del patì e si apre con un invito “¡Hágase patinista a vela!”, diventa un patinista a vela! Un'incitazione ascoltata, a giudicare dal successo riscosso dal patí de vela in questi ultimi quarant'anni.

L'immagine che accompagna questo post è stata disegnata da François ChevalierNel suo blog troverete tanti altri bellissimi disegni, di barche di ieri e di oggi
http://chevaliertaglang.blogspot.it/

Per saperne di più sul patí de vela, sulla sua storia, sulle regate, sulla tecnica, suggerisco il sito dell'associazione ADIPAV e del Club Pati Vela Barcelona
http://www.adipav.org/
http://www.pativelabarcelona.com/

venerdì 2 dicembre 2016

Biblioteca di mare e di costa

Domani, sabato 3 dicembre 2016, alle 18
presso la Libreria Mare di Carta di Venezia, in Fond. dei Tolentini 222

FRANCO MASIERO 
presenta
"Sulle rotte della Serenissima. Con il Vistona verso gli scali del Levante", edito da Mare di Carta.

Un libro che ci porta a vela da Venezia verso gli scali d'Oriente, sul Vistona una splendida barca timonata da Gian Marco Borea D'Olmo, un'icona della vela mediterranea del Novecento. Il Vistona, è un cutter aurico di 16 metri, ancora perfettamente navigante, che il prossimo anno compirà 80 anni, essendo stato costruito nel 1937.