Racconti di isole, venti, vele, nuoto e remi, oltre a qualche idea sul nostro mare quotidiano - Fabio Fiori

venerdì 6 marzo 2015

Insulomania

Isole, isole, isole ...reali o fantastiche, vicine o lontane, solitarie o urbane.
Buon vento!

ORTIGIA

Ci sono isole che appaiono e altre che scompaiono; tra queste ultime qualcuna sprofonda senza lasciare traccia in superficie, altre invece si legano alla terraferma, per diventare penisole o più propriamente ex-isole. Eclatante il caso di Venezia, ma altrettanto mirabile quello di Ortigia in Sicilia. Una microisola che già dall'antichità è andata ad ampliare la più grande delle isole mediterranee. “Isola plurale”, riprendendo una nota definizione dello scrittore Gesualdo Bufalino, posta esattamente al centro del Mediterraneo e perciò da sempre crocevia di popoli e culture. Esiste infatti una Sicilia greca e una romana, una bizantina e una araba, una normanna e una borbonica, e tante altre, tutte a loro modo sovrapposte e ancora oggi visibili, architettonicamente e culturalmente. Allo stesso modo, Ortigia riassume in sé le tante sicilie, condensandole in un unicum di mediterraneità d'insuperabile bellezza.
Ortigia era una dea, il cui nome deriva dal greco ortix che significa “quaglia”, l'uccello in cui si trasformò per sfuggire all'amore di Zeus. Un'ortix che precipitò dal cielo in mare per farsi di pietra e per ospitare un altro mito amoroso che vede protagonista la ninfa Aretusa. Questa, dopo lunghe peripezie, si tramutò in acqua saliente, per cercare di sfuggire alle lusinghe di Alfeo, dio del fiume. “Io ero una delle ninfe che stava nell'Acaia”, racconta Aretusa per mano di Ovidio, “Straniera sono in Sicilia … io scorro in caverne dentro le sue profondità, e qui levo fuori il capo e rivedo le stelle quasi dimenticate”. Miti che legano le origini di questa ex-isola alla madrepatria greca.
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L'articolo completo è pubblicato sul mensile BOLINA di dicembre 2014

PS
l'immagine scelta per questo post, che rappresenta l'isola dell'Ortigia, è una elaborazione delle storiche mappe che impreziosiscono le guide rosse del Touring Club Italiano e vuole essere anche un invito a rileggerle.